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Social media e PMI: 10 consigli per iniziare col piede giusto

L’“alleanza” (mi si conceda il termine) tra social media e PMI ancora non si è compiuta del tutto; eppure è indubbio che può essere di valore per entrambi. Basti pensare che mensilmente aumentano non solo gli iscritti (a livello globale e italiano), ma anche il tempo che le persone passano connessi ad essi.

Social media e PMI un rapporto ancora poco chiaro

Da un’analisi di mille pagine Facebook è emerso che solo una su mille (1 su 1000!) pubblica almeno un contenuto al giorno: vuoi per la mancanza di contenuti, vuoi per la mancanza di strategia, vuoi per la mancanza di tempo, vuoi per la mancanza di competenze.

Tutti motivi che si possono riassumere nella mancanza di importanza che viene dedicata ai social media.

Ma davvero si ritiene poco importante un “luogo” dove mensilmente bazzicano 30.000.000 di persone (per limitarci solo all’Italia)? Sì avete letto bene: 30 milioni!

Eppure curare con attenzione la propria presenza sui social non costa poi molto, soprattutto in relazione ai benefici di lungo periodo che si possono ottenere e in relazione anche ai fatturati che tante PMI annualmente registrano.

Social media e PMI alcuni passi fondamentali per tutti

Naturalmente è impossibile dare la ricetta giusta per TUTTE le PMI, ma ci sono alcune regole generali.

1. Il giusto tipo di account

Alcuni social network mettono a disposizione due diversi tipi di account a seconda se ci si “muove” come persona fisica o come azienda.

Su Facebook, Linkedin e Google Plus (se non sapete cosa sia Google Plus, non crucciatevi: manco Google ha mai capito cosa sia e a cosa serva davvero) c’è appunto differenza tra “profilo personale” e “pagina aziendale”. Purtroppo vi sono ancora tante aziende che usano il profilo personale: oltre ad essere vietato dal regolamento dei vari social network, si perde la possibilità di avere a disposizione specifici strumenti che aiuterebbero la gestione della presenza social dell’azienda. Limitatamente a Facebook ne cito solo alcuni: programmazione dei post, funzioni di messaggistica adatte al customer care, dati di analisi e soprattutto Facebook ADS uno dei più avanzati strumenti di sponsorizzazione di tutto il web.

2. Pochi canali (anche solo uno) ma ben curati

A meno di non avere a disposizioni grandi budget, il consiglio che dò ai miei clienti è di “studiare” bene i vari social network per capire quale sia il più adatto a loro e sceglierne uno, massimo due, con ovviamente strategie e contenuti differenti.

3. Strategia

Qualsiasi azienda ha un business plan, una strategia commerciale, una pubblicitaria, quelle più “quadrate” ne hanno una anche per quel che riguarda il personale. Stranamente, però, molte sembrano brancolare a caso sui social media.

Dò ovviamente per scontato che ogni azienda conosca i “propri clienti” (la loro età, il genere, gli interessi e come usano il prodotto/servizio dell’azienda).

Fatto mente locale di ciò, si può definire il tema di cui trattare perché interessanti per i nostri clienti e correlati al nostro prodotto e il tono di voce con cui parlarne e con che tipo di contenuti (foto, contenuti auto prodotti, contenuti di terzi, contenuti “user generated”).

4. Le persone frequentano i social per intrattenimento, non per fare shopping

Riflettiamo un attimo: quando accediamo ad internet spinti dal desiderio/necessità di comprare, quasi mai la nostra pagina di destinazione è un social network; è molto più probabile ci si rivolga ad Amazon, Zalando, Aliexpress o alla barra di ricerca di Google.

Su Facebook ci andiamo quando siamo in coda alle Poste, in treno, in autobus, nella pausa caffè: occorre dunque offrire alle persone contenuti che in qualche modo le intrattengano. Anche quando sono legati all’azienda o ai prodotti.

5. Pubblicare con regolarità grazie ad un piano editoriale periodico

Occorre innanzitutto stabilità quanti contenuti postare al giorno o alla settimana e una volta stabilito ciò occorre mantenere costante nel tempo tale frequenza di pubblicazione: questo è un post generico quindi non posso enunciare una regola che vada ben per tutti.

L’unico consiglio che va bene per tutti è quello di essere costanti nel tempo. E il miglior modo per essere costanti nel tempo è quello di definire un Piano Editoriale Digitale, “PED” per gli amici, da compilare periodicamente e che indica, più o meno in dettaglio:

  • l’argomento del post
  • come verrà trattato (immagine, testo o link etc etc)
  • il momento in cui viene pubblicato

ritagliarsi un po’ di tempo per redigere il piano editoriale ce ne farà risparmiare tanto al momento della pubblicazione.

6. Diversificazione dei contenuti (almeno temporale)

Alcune aziende aprono account su tutti i social dove però pubblicano gli stessi contenuti e nello stesso momento.

A parte il fatto che ogni social network ha le proprie dinamiche e la propria “sintassi” (provateci a pubblicare un post di 355 caratteri su Twitter* o a condividere un link su Instagram), è anche strategicamente sbagliato: perché ti devo seguire ANCHE su Instagram, Twitter, Tumblr, LinkedIn, Google Plus, Pinterest e Snapchat se poi trovo lo stesso contenuto che hai pubblicato su Facebook?

7. Dedicare un po’ di tempo all’“ascolto” delle persone

I pareri delle persone sul proprio prodotto sono di quanto più prezioso ci possa essere; ce lo chiedono persino per l’acqua minerale (se ci fate case trovate il classico “numero verde” anche sulle bottigliette da 50 cl)!

Ma le persone sono “efficienti” (per non dire pigre): sceglieranno sempre lo strumento più comodo, quando più è comodo per loro.

Ecco perché scriveranno sulla pagina Facebook per avere informazioni / segnalare un problema: quindi bsogna monitorare tale messaggi/commenti con una giusta frequenza.

8. Analizzare i dati

Una vecchia pubblicità diceva “la potenza è nulla senza controllo” ed esprime un concetto verissimo: qualsiasi strumento, per quanto potente, è inutile, quindi costoso, se non possiamo controllarne i risultati.

Tutti i social network offrono (soprattutto agli account aziendali) delle statistiche utili a capire “cosa sta succedendo” attorno alla propria pagina/account. Non solo per capire se i “numeri” stanno crescendo (o decrescendo), ma soprattutto capire “PERCHÉ”.

9. Usare degli strumenti specifici

Esistono dei tool online che aiutano nella gestione dei propri canali social: sono molto comodi perché alla programmazione dei post da pubblicare, offrono anche una serie di strumenti per la gestione ricorsiva dei contenuti. Io ne uso due per i miei clienti:

Dopo averne provati un po’, io ne uso due per i miei clienti: PostPickr per la gestione di Facebook, Twitter, Linkedin e Pinterest.
Per la gestione di Instagram uso Onlypult: ad oggi è l’unico che permette la pubblicazione e programmazione di foto da pc. Ne ho già parlato nel post Il multiaccount di Instagram non mi cambierà la vita.

Sono tool a pagamento, ovvio, ma faranno risparmiare un sacco di tempo e si sa, il tempo è denaro…

10. Formazione continua

Quello dei social network è un mondo in veloce evoluzione (e con questo mi candido per il “Premio Banalità 2016”).

Introducono spesso novità al loro interno che possono essere utili o possono stravolgere le vecchie consuetudini, ma cambiano anche le abitudini di fruizione da parte delle persone: ad esempio i “giovani” usano Facebook principalmente da mobile, i “grandi” invece pare che continuino a frequentare il web da pc; informazione che vi consiglio di tenere conto nel preparare i contenuti per gli uni o per gli altri.


Naturalmente questo articolo non vuole e non può esaurire tutte le risposte sui social media e PMI: ogni azienda ha la propria storia e la propria strategia e ovviamente la comunicazione sui social media deve tenerne conto.

Vuole essere invece un punto di partenza con il quale una Piccola e Media Impresa possa iniziare bene il proprio cammino in un mondo che nel 2016 non dovrebbe essere poi tanto nuovo. Un altro buon punto di partenza sono i tutorial gratuiti di Google per la digitalizzazione.

Author: Davide Morante

Sono Davide Morante, social media manager di Parma (anche se al momento mi muovo spesso anche tra Pavia e Milano). Mi occupo di comunicazione social per le aziende: elaboro strategie per la presenza sui social network (Facebook, ma anche Instagram, LinkedIn, Pinterest e Twitter) e li gestisco in prima persona.

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