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Facebook ADS: le regole automatizzate

Le Facebook ADS si arricchiscono di un’interessante novità: le “regole automatizzate”.

Una volta attivata una promozione su Facebook, sarà possibile impostare delle azioni che Facebook eseguirà in automatico al verificarsi di alcune condizioni: un’utilità in più per il miglioramento delle performance della nostra Facebook ADS.

Perché creare una regola automatizzata?

Una regola automatizzata ci permette di monitorare meglio una campagna e/o di modificarla in maniera tempestiva se si verificano alcune condizioni che abbiamo prefissato.

Se la campagna è di tipo “acquisizione di contatti”, potremmo interromperla dopo averne acquisito 1000 e risparmiare la restante parte del budget.

Allo stesso modo possiamo stopparla se vediamo che il costo per like (alla pagina o al post) è eccessivo e così via.

Insomma, una bella e interessante funzionalità che ci aiuta nell’ottimizzazione costante di una campagna: Facebook eseguirà il controllo della condizione ogni 30 minuti (una frequenza decisamente maggiore rispetto a quella che può garantire una persona) e agirà immediatamente.

Come si crea una regola automatizzata?

Una regola automatizzata la si attiva in maniera molto semplice o dal Power Editor o da Gestione Inserzioni; mettendo il segno di spunto accanto ad una campagna, comparirà questo menu:

cliccando il tasto Crea Regola si aprirà questa finestra in cui si dovrà definire il campo d’azione e le condizioni di attivazione della regola.

Applica Regola

Potremo scegliere se far valere la regola per
la (o le) campagna selezionata
per i gruppi d’inserzioni attivi nella (o nelle) campagna selezionata
per le inserzioni attive nella (o nelle) campagna selezionata

Tutte le campagne attive
tutti i gruppi d’inserzioni attivi
tutte le inserzioni attive

Azione

Sono 4 quattro le azioni che possiamo “attivare” in modo automatico

Disattivazione

al verificarsi della condizione impostata la campagna, il gruppo di inserzioni o l’inserzione verrà disattiva.

Invio di una notifica

in questo caso ci arriverà una semplice notifica (via mail o via Facebook).

Modifica dell’offerta automatica

quest’opzione permette una modifica (aumento o riduzione) automatica del budget globale o giornaliero: potremo naturalmente decidere l’entità di tale modica.

NOTA BENE: quest’opzione è valida se e solo se nel campo “Applica Regola” abbiamo scelto “gruppi d’inserzione selezionati” (del resto solo a livello di gruppo d’inserzione, possiamo stabilire il budget).

Modifica dell’offerta manuale

se abbiamo impostato l’offerta manuale per la singola conversione, possiamo impostare una regola automatizzata che la riduca o la aumenti.

NOTA BENE:  anche quest’opzione è valida se e solo se nel campo “Applica Regola” abbiamo scelto “gruppi d’inserzione selezionati”.

I parametri

Successivamente occorre scegliere il parametro da tenere sotto controllo. Ecco tutte le opzioni al momento disponibili. Per poter scegliere alcuni di questi, occorre aver installato il pixel di Facebook.

Costo per aggiunta delle informazioni di pagamento: il costo medio per ogni informazione di pagamento registrata dal tuo pixel di Facebook sul tuo sito Web dopo che le persone hanno visualizzato la tua inserzione o hanno cliccato su di essa.

Costo per aggiunta al carrello: il costo medio per ogni azione di aggiunta al carrello registrata dal tuo pixel di Facebook sul tuo sito Web dopo che le persone hanno visualizzato la tua inserzione o hanno cliccato su di essa.

Costo per aggiunta alla lista dei desideri: il costo medio di ogni aggiunta alla lista dei desideri registrata dal tuo pixel di Facebook sul tuo sito Web dopo che le persone hanno visualizzato la tua inserzione o hanno cliccato su di essa.

Costo per iscrizione completata: il costo medio per ogni iscrizione registrata dal tuo pixel di Facebook sul tuo sito Web dopo che le persone hanno visualizzato la tua inserzione o hanno cliccato su di essa.

Costo per inizio di acquisto: il costo medio per ogni azione di acquisto registrata dal tuo pixel di Facebook sul tuo sito Web dopo che le persone hanno visualizzato la tua inserzione o hanno cliccato su di essa.

Costo per contatto acquisito: il costo medio per ogni contatto acquisito registrato dal tuo pixel di Facebook sul tuo sito Web dopo che le persone hanno visualizzato la tua inserzione o hanno cliccato su di essa.

Costo per installazione dell’app mobile: il costo medio per ogni installazione della tua app mobile grazie alla tua inserzione.

Costo per acquisto: il costo medio per ogni acquisto registrato dal tuo pixel di Facebook sul tuo sito Web dopo che le persone hanno visualizzato la tua inserzione o hanno cliccato su di essa.

Costo per risultato: l’importo medio che hai pagato per ogni azione associata al tuo obiettivo.

Costo per ricerca: il costo medio per ogni ricerca registrata dal tuo pixel di Facebook sul tuo sito Web dopo che le persone hanno visualizzato la tua inserzione o hanno cliccato su di essa.

Costo per visualizzazione contenuto: il costo medio per ogni visualizzazione di una pagina Web registrata dal tuo pixel di Facebook sul tuo sito Web dopo che le persone hanno visualizzato la tua inserzione o hanno cliccato su di essa.

CPM: il costo medio che hai pagato per ottenere 1000 impression della tua inserzione.

CTR (link): il costo medio per ogni clic sul link ricevuto grazie alla tua inserzione.

Spesa giornaliera: l’importo totale che hai speso in quel giorno.

Percentuale di spesa del budget stimata: la stima della percentuale del tuo budget che spenderai alla fine del tuo gruppo di inserzioni.

Ore dalla creazione: la quantità di tempo trascorsa dalla creazione della tua campagna, del tuo gruppo di inserzioni o della tua inserzione.

Frequenza: il numero medio di volte in cui la tua inserzione è stata mostrata a ogni persona.

Impression: il numero di volte in cui è stata mostrata la tua inserzione. Nelle app mobili, l’inserzione si considera mostrata a una persona la prima volta che è stata visualizzata. In tutte le altre interfacce di Facebook, un’inserzione si considera mostrata la prima volta in cui viene visualizzata nella sezione Notizie di una persona o ogni volta che viene pubblicata nella colonna destra.

Spesa totale: l’importo totale che hai speso fino a quel momento.

Copertura: il numero di persone a cui è stata mostrata la tua inserzione. Corrisponde alle impression uniche.

Risultati: il numero di azioni eseguite grazie alla tua inserzione. I risultati che vedi qui si basano sul tuo obiettivo.

I tipi di verifiche

Una volta scelto il parametro, dobbiamo impostare la condizione che scateni l’azione scelta.

La condizione, rispetto ad un valore numerico che impostiamo dev’essere del tipo:

è maggiore di
è inferiore a
è tra
non è tra

Intervallo di tempo

Ulteriore parametro da inserire è l’intervallo di tempo in cui il “kpi” (key performance indicator, in sostanza l’indicatore della prestazione, nel nostro caso, uno dei parametri succitati) deve aver assunto (o non deve aver assunto) il valore preso in considerazione;
l’istinto vorrebbe che tale intervallo fosse impostato dall’inizio dell’ads, la “ragione” dovrebbe invece indurre a considerare un periodo più breve: tutte le campagne/inserzioni sono più performanti all’inizio, ma perdono efficacia quanto più passa il tempo, quindi è importante considerare il periodo finale per fare una valutazione sull’ads.

Finestra di attribuzione

È un parametro che assume significato solo per le conversioni monitorate dal Pixel di Facebook: è l’arco temporale in cui una conversione (azione) va attribuita alla campagna (evento che può verificarsi dopo qualche giorno dalla visione della Facebook ADS).

Frequenza

È il periodo di tempo entro il quale Facebook testa la condizione impostata: al momento è fisso a “ogni 30 minuti”. Forse un giorno potremo impostarlo a piacimento.

Notifica

Si può infine scegliere la modalità con cui essere avvisati del verificarsi della condizione impostata e dunque dell’azione eseguita da Facebook. L’avviso avverò non solo attraverso una notifica su Facebook, ma può avvenire anche tramite mail. Di default è la persona che ha impostato la regola ad essere avvisato, ma se ne possono aggiungere altre.

Nome regola

È l’ultima cosa da scegliere e ovviamente dev’essere quanto più parlante possibile: deve ben chiarire la condizione che la fa scattare (kpi, valori) e possibilmente anche l’azione che farà scattare.

Conclusioni

Sono naturalmente contento di questa novità che permette un monitoraggio più costante di ogni ads; monitoraggio necessario e fondamentale per mantenere alta l’efficacia e l’efficienza delle nostre campagne.
Con le regole automatizzate inoltre, potremo avere maggiore controllo sul turnover dei singoli annunci all’interno di uno stesso gruppo di inserzioni.

Ben fatto Mark!

Author: Davide Morante

Sono Davide Morante, social media manager di Parma (anche se al momento mi muovo spesso anche tra Pavia e Milano). Mi occupo di comunicazione social per le aziende: elaboro strategie per la presenza sui social network (Facebook, ma anche Instagram, LinkedIn, Pinterest e Twitter) e li gestisco in prima persona.

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