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Gestire bene i social: il caso della Libreria Nuova Avventura

Gestire bene i social non è appannaggio solo dei grandi brand che magari si fanno seguire da grandi agenzie. Anche un piccolo negozio può fare un buon lavoro. Probabilmente sono di parte (Enrico è un amico, anzi un “bro”), ma credo che pochi negozi indipendenti gestiscano meglio i social di quanto lui faccia per la Libreria Nuova Avventura di Marina di Carrara.

Pochi social (una pagina Facebook, un account Instagram uno YouTube), ma davvero ben gestiti. Uno o due post quotidiani con rubriche fisse (il lunedì si inizia la settimana con un incipit letterario), ovviamente tanti libri (nuove uscite o “riscoperte”), ma anche il back office della vita da librai: pacchi di libri che arrivano (se questi poi contengono dei libri “ordinati dai clienti”, è un tripudio di “finalmente” “arrivo subito” “wow”), e anche tanto, tanto lato umano che differenzia una libreria indipendente da una di una grande catena o peggio da Amazon o IBS.

E soprattutto Enrico e Caterina sono bravi a sfruttare le opzioni messe a disposizioni dai social network: stories Instagram, gallery, dirette Facebook, Eventi ad hoc.

Non sono meravigliosi queste dirette mentre andavano alla fiera Tempo di Libri a Milano?
L’andata:

e il ritorno:

Insomma la dimostrazione che anche un piccolo negozio può gestire bene i social network e gestire bene i social network fa bene al negozio.

Ecco una serie di domande a cui il “libraio con gli occhiali” ha cortesemente risposto.

Come nascono le idee dei post che pubblichi? Strategia a tavolino, sperimentazione, o ispirazione?

Dopo un periodo di rodaggio abbiamo trovato i temi che più sono utili alla libreria ma che, ugualmente, più piacciono ai nostri follower. L’arrivo dei cartoni pieni di libri prenotati, oppure foto un po’ più artistiche riguardanti le nostre letture personali abbiamo capito che piacciono molto, forse perché danno idea della dimensione quotidiana di chi per lavoro maneggia e consiglia i libri.

Immaginiamo sia lo stesso per quanto riguarda le foto dei nostri aperitivi in libreria.

Le case editrici invece preferiscono di più quando creiamo una foto sul loro ultimo uscito o su una loro particolare collana.

Diciamo quindi che cerchiamo di bilanciarci tra l’ispirazione del momento – perché nei social l’aspetto giocoso non può venire meno, a nostro dire – ed una strategia più o meno rodata.

C’è qualche tipologia di post che non ha poi funzionato come pensavi o un’altra ancora che invece “hai buttato lì” e poi invece ha riscosso molto successo?

Spesso, molto spesso! Certe volte dei post studiati e pianificati a puntino hanno “la resa” perfettamente nella media. Altri, invece, magari fatti in fretta e furia, oppure che ci sembravano banalotti, vengono ricondivisi o likati moltissimo.

Ad esempio, l’anno scorso, quando avevamo il profilo Instagram da tre mesi, e forse duecento o tre cento followers, scattammo al volo una foto: è tutt’ora la nostra foto più apprezzata, con oltre 300 “Mi piace”. Furono 5 giorni di cuoricini continui: una cosa che nemmeno noi ci siamo saputi spiegare.

Quest’anno, in una occasione simile, ne abbiamo scattata una molto somigliante, e ha superato i 250 “mi piace”. Non capiamo cosa piaccia tanto in questa tipologia di immagine, ma alla fine va bene così.

Ogni tanto ti fermi a guardare anche i numeri dei social? L’interazione sui social com’è?

Solo “ogni tanto”?! Eccome se la guardiamo: al di là della soddisfazione personale ci fa capire se e come stiamo facendo un lavoro efficace.

Interazione… bella domanda. Non so se ci siano strumenti appositi per studiarla: ho pescato adesso a campione un po’ di foto su Instagram e direi che ci aggiriamo tra il 5% ed il 10% di “mi piace” rispetto ai nostri follower. [la media è circa il 3% n.d. Davide]

Per Facebook è un po’ più difficile da calcolare a spanne: di certo la volta in cui l’autore o la casa editrice hanno ricondiviso il nostro post le visualizzazioni ovviamente sono schizzate alle stelle.

Parlando invece della sostanza… hai registrato un aumento dei “numeri” dei libri che pubblichi sui social?

Ci sono stati casi in cui le persone volevano il libro instagrammato, oppure sono venuti in libreria perché guardando Facebook hanno visto che un certo romanzo appena uscito era arrivato anche da noi. Gli eventi di Facebook ci sono poi molto molto utili per dare notizia delle presentazioni e delle altre nostre iniziative.

Non bisogna dimenticare però che la comunicazione social, secondo noi, non può prescindere da un buon lavoro fatto off-line.

Quanto tempo dedichi ai social della libreria? Usi degli strumenti diversi da quelli messi a disposizione dai social ufficiali?

Sai che non so quantificarlo? Non moltissimo, perché generalmente pianifichiamo un post al giorno: due o di più solo in occasioni eccezionali (viaggi, presentazioni o altro). E dal momento che la maggior parte delle foto o dei post nascono mentre siamo in libreria, è un po’ difficile tenere conto di quanto tempo ci richieda.

Nessuno strumento in particolare: quelli messi a disposizione da Facebook e Instagram fanno già al caso nostro.
Non mi pare di aver visto post sponsorizzati. Una precisa scelta perché non ne sentite le necessità o perché non vi sentite pratici dello strumento?
Su Instagram non ne abbiamo mai sponsorizzati. Su Facebook abbiamo sponsorizzato alcuni eventi, principalmente presentazioni con autori, e nei primi tempi la pagina della libreria. Diciamo che non ne sentiamo molto la necessità, e targhettizzare con precisione il pubblico per le sponsorizzate non è proprio una passeggiata.

Conclusioni

Come avete visto non bisogna essere grandi social media manager, avere un art director a disposizione, né padroneggiare l’ultima versione di Photoshop per gestire bene i social, ma basta avere un po’ di tempo, curiosità per le possibilità che offrono le piattaforme e tanta, tanta passione per il proprio lavoro.

Perché, come ha giustamente fatto notare Enrico, gestire bene i social non può assolutamente prescindere da un lavoro offline.

Ps: capito adesso perché mi snocciolo oltre 150 km tra treno e auto per andare in questa meravigliosa libreria?

Author: Davide Morante

Sono Davide Morante, social media manager di Parma (anche se al momento mi muovo spesso anche tra Pavia e Milano). Mi occupo di comunicazione social per le aziende: elaboro strategie per la presenza sui social network (Facebook, ma anche Instagram, LinkedIn, Pinterest e Twitter) e li gestisco in prima persona.

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