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L’importanza del piano editoriale Facebook

piano editoriale facebookQualsiasi attività che decide di comunicare sul più diffuso social network del mondo dovrebbe considerare di redigere periodicamente il “piano editoriale Facebook” (o anche Instagram, Twitter, Pinterest): un documento in cui indicare cosa pubblicare sulla pagina, come pubblicarlo e quando.

Perché redigere un piano editoriale Facebook?

Ci sono tante ottime ragioni a supporto dell’importanza di questo “documento”.

Costanza

Redigere il piano editoriale Facebook ci permette di avere un numero minimo di contenuti da pubblicare nel periodo indicato: ciò ti garantisce costanza di pubblicazione.

La corretta gestione di una pagina Facebook “suggerisce caldamente” (leggasi “impone”) una pubblicazione regolare di contenuti, sia per motivi di “algoritmo” (un “meccanismo” interno di Facebook, qui puoi vedere come funziona spiegato direttamente da un dipendente Facebook) sia per motivi di logica (perché diventare fan di una pagina che non pubblica niente di niente?) sia di percezione (una pagina che non pubblica nulla è come un giornale con tante pagine bianche al suo interno).

Coerenza

Cercare con calma i contenuti ci permette di selezionare quelli più coerenti con i temi della nostra attività e la strategia con cui abbiamo deciso di essere su Facebook (se sei su Facebook senza una strategia beh… siediti, DOBBIAMO PARLARE!)

Pianificazione

Non crederai mica che questi post siano stati fatti il giorno stesso, vero?

Sono stati ovviamente pianificati. Ok, Natale, Pasqua e San Valentino ce li ricordiamo tutti, ma il giorno di fondazione della tua azienda? Il compleanno del testimonial? Il giorno dello sbarco sulla luna?

Sono ricorrenze che possono arricchire la tua comunicazione, che possono “far parlare di te senza parlare di te”, ma che ovviamente vanno pensati, studiati, realizzati con anticipo.

Se ti siedi a tavolino e pensi ai contenuti per i prossimi 7, 10 o 15 giorni avrai modo di cercarli e di prepararli con calma.

Revisione

La fretta è cattiva consigliera: per fare refusi, errori, omissioni ci vuole davvero un attimo. Preparando il piano editoriale Facebook in anticipo avrai modo di rileggere a freddo il contenuto e controllarlo anche più volte prima ella pubblicazione.

Controllo

Se sei il titolare di una PMI è molto probabile che delegherai ad un’altra persona il compito di gestire i canali social, e probabilmente vorrai mantenerne il controllo: e non vorrai mica essere disturbato ogni giorno dalle domande “Posso pubblicare questo? Posso usare queste parole? Ti piace così l’immagine? “Chiedendo” di preparare il piano editoriale Facebook in anticipo potrai avere il tempo di controllare tutti i contenuti prima che siano pubblicati ed evitare di essere disturbato mentre stai concludendo un affare importante.

Ciò vale sia se affidi la gestione ad una persona interna all’azienda, sia se la affidi ad una risorsa esterna.

Due controindicazioni

Lavorare con un piano editoriale, però, può comportare due controindicazioni

Rigidità

A lungo andare si potrebbe ritenere il piano editoriale Facebook come una sorta di “immutabile tavola del sapere” dalla quale non discostarsi mai.

Niente di più sbagliato, ovviamente: il piano editoriale dev’essere flessibile e pronto ai mutamenti. Anzi… vedilo in questo modo: il piano editoriale è quella cosa che ti permette di pubblicare qualcosa quando non hai niente da pubblicare.

Quindi tu preparu/fai preparare il piano editoriale: ma sii sempre pronto a modificarlo se all’improvviso hai contenuti “migliori” da pubblicare.

Effetto “pilota automatico”

Avere il un piano editoriale settimanale può indurre nella tentazione di programmare tutti i contenuti in ampio anticipo e poi di “abbandonare” la pagina fino alla programmazione successivo ed è ovviamente un comportamento sbagliato.

Il consiglio che do è quello di programmare i contenuti giorno per giorno: sia per rileggerli a mente fredda (ah i refusi, signora mia), sia per controllare messaggi, condivisioni, commenti. A volte le notifiche non funzionano a dovere.

Come fare un piano editoriale Facebook?

Non esiste un metodo perfetto. Esiste il metodo perfetto per te.

Vediamone alcuni.

Foglio Excel

È il metodo più classico e sfrutta l’impianto tabellare di Excel: sulle colonne potrai mettere i giorni e sulle righe i canali social di destinazione. All’interno l’argomento di cui parlare o anche il testo completo.

Lo allego in mail al cliente ed eventualmente lui me lo rimanda indietro con modifiche. Scarico quindi la sua versione avendo cura di cancellare la mia, onde evitare di consultare poi una versione non approvata.

E se avessi problemi col computer sul quale ho salvato il file?
Accedo alla webmail e scarico nuovamente il file 😉

Foglio Google

È in pratica la versione online (e offline a dir la verità) di un file Excel. Ha il vantaggio di una più rapida condivisione, ma ha lo svantaggio di non far comprendere bene se vi siano state modifiche.

PostPickr

È lo strumento di social media management di cui ho parlato la scorsa settimana per quel che riguarda i report Facebook. PostPickr permette anche di pianificare i contenuti con tanto di immagine, link, immagine di anteprime, album di destinazione in caso di foto… e ovviamente testi.

Una volta programmati i contenuti si possono condividere sia scaricando un pdf, sia creando un team di persone con diversi ruoli su uno stesso progetto: uno dei quali (il moderatore) avrà il potere di approvare/rifiutare un contenuto preparato dal social media manager.

Cosa mettere nel piano editoriale Facebook?

Beh… a questa domanda non c’è una risposta giusta valida per tutti.

C’è però la risposta giusta PER TE. Se vuoi ti aiuto a trovarla.

Author: Davide Morante

Sono Davide Morante, social media manager di Parma (anche se al momento mi muovo spesso anche tra Pavia e Milano). Mi occupo di comunicazione social per le aziende: elaboro strategie per la presenza sui social network (Facebook, ma anche Instagram, LinkedIn, Pinterest e Twitter) e li gestisco in prima persona.

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