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Le piccole aziende sui social: gli errori più comuni

Le piccole aziende sui social gli errori più comuniCon i suoi quasi 2 miliardi di utenti e il suo dettagliatissimo grafo sociale, per un’azienda, un’associazione o un personaggio pubblico, Facebook è lo strumento migliore per raggiungere le persone.

Eppure uno studio americano, che ha interrogato 4.700 piccole aziende, rivela che solo il 24 % riesce a ottenere risultati positivi: ossia risulti maggiori rispetto agli investimenti fatti (Roi).

Visto che il tessuto industriale italiano è fatto proprio da piccole aziende (le cosiddette PMI), ecco che risulta interessante capire dove e perché la grande maggioranza delle imprese non raggiunge risultati positivi.

1- mancanza di strategia

Usare i social per pubblicare immagini carine (quando va bene) non vuol dire fare social media marketing. Ogni post che si pubblica deve far parte di una strategia: bisogna cioè capire innanzitutto quale obiettivo perseguire; quali sono i social su cui essere presente, che tipo di contenuti postare e il budget da investire (sia per la generazione di contenuti, sia per le ads).

2 – ossessione per la tattica

Una solida strategia per i social media è sempre preferibile a tattiche impetuose che sono soggette spesso a mode e dunque destinate a cambiare rapidamente.

3 – nessun investimento di tempo

Un’azienda deve essere pronta a investire nei social la giusta quantità di tempo e non solo i ritagli: se il tempo perché si è dedicati alla propria attività (com’è giusto che sia), bisogna affidare questo compito ad un’altra persona… interno o esterna all’azienda.

Da quella ricerca effettuata in America è emerso che:

il 58 % delle piccole imprese analizzate dedica ai social dell’azienda meno di un’ora a settimana.

Il 58 % delle piccole imprese analizzate pubblica contenuti solo poche volte al mese!

Queste aziende farebbero davvero bene a chiudere i propri account: non esserci o esserci in questo modo è esattamente la stessa cosa.

4 – nessun investimento pubblicitario

Fino a 3 anni fa si poteva stare su Facebook senza fare pubblicità, ma oggi, con oltre quasi di due miliardi di utenti che generano almeno un contenuto al mese, è impossibile avere in tempi ragionevoli risultati significativi.

Anche io, che sono un semplice consulente, investo mensilmente una piccola cifra in Facebook Ads e posso assicurare che i risultati si vedono… e non solo negli Insights di Facebook o nelle Analytics di Google 😉

La grande opportunità delle piccole aziende: coglila subito!

Tra le piccole imprese che ancora non usano o che lo usano male i social network, ci sarà sicuramente qualche tuo competitor: hai la possibilità di farti notare, prima di altri, dal tuo pubblico… perché non cogliere quest’occasione in anticipo rispetto agli altri? 😉

Pensa se invece i tuoi competitor sono le piccole aziende virtuose che sfruttano bene i social… hanno già un piccolo vantaggio su di te: una platea decisamente molto ampia cui dare “informazioni” sulla propria azienda e/o sui propri prodotti o servizi.

Vuoi davvero lasciare campo libero? 😉

Author: Davide Morante

Sono Davide Morante, social media manager di Parma (anche se al momento mi muovo spesso anche tra Pavia e Milano).
Mi occupo di comunicazione social per le aziende: elaboro strategie per la presenza sui social network (Facebook, ma anche Instagram, LinkedIn, Pinterest e Twitter) e li gestisco in prima persona.

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