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I trend di Instagram nel 2018

Da agosto 2016 Instagram si è concentrato molto sulle Storie: quasi tutte le novità che ha introdotto, riguardavano, appunto, le Storie. Sembra che la sua intenzione sia di tornare ad essere “insta” e far sì che le persone tornino a condividere istanti e momenti della propria vita: nell’ultimo periodo, infatti, tantissime persone hanno preso a curare in maniera quasi maniacale il proprio profilo, creando sì progetti fotografici bellissimi, ma perdendo spontaneità.

Iconosquare, uno dei partner di Instagram ha ipotizzato cosa aspettarci da Instagram nel 2018 e ha individuato 7 grandi trend generali.

Storie

Anche nel 2018 presumibilmente gli sforzi degli sviluppatori si concentreranno sulle Storie: tanti nuovi filtri facciali, icone, filtri per le foto… soprattutto speriamo che arrivino i link cliccabili per tutti (ad oggi solo chi ha un profilo aziendale e più di 10.000 follower può inserire un link nella propria Storia).

Instagram Live

Cosa meglio di un live, una diretta per condividere “istanti” della propria quotidianità? Ecco che dovremo aspettarci finalmente il rilascio delle “dirette a due” (io faccio una diretta e invito un mio follower ad “entrare” nella mia diretta anche se si trova dall’altra parte del mondo).

Magari si potranno avere dirette a più partecipanti… o anche tipo telegiornale, mandare un video precedentemente registrato… chi può dirlo?

Affezioniamoci meno ai propri profili

Ci sono tante persone che stanno “giocando” con le tre colonne di Instagram in vari modi: chi pubblica tre foto infila in modo da comporne una unica, chi ha un preciso schema di pubblicazione in modo da creare colonne “tematiche” (come sto facendo io www.instagram.com/morantedavide), chi gioca con le “cornici”:

tutti questi “progetti” potrebbero andare a farsi friggere se venisse confermato il rumor a riguardo di un nuovo profilo a 4 colonne anziché 3. Addirittura c’è chi ha ipotizzato una griglia a larghezza variabile a seconda della larghezza del device…

Mi dispiacerebbe se avvenisse, ma devo ammettere che Instagram mi piaceva molto più prima quando c’era più spontaneità e meno calcoli di composizione e di like ricevuti.

Crociata contro i (ro)bot

Instagram sta cercando di arginare l’utilizzo dei (ro)bot per incentivare le interazioni reali ed eliminare i contenuti offensivi ed è probabile che gli sforzi in tal senso si intensificheranno nel prossimo anno.

Comprendo che il rapporto quantità/prezzo è a favore del loro utilizzo (badate bene, ho scritto “quantità” e non “qualità”, volutamente), ma ora si sta davvero esagerando e Instagram se n’è accorto. E si è incazzato. Per cui piantatela subito e badate alla qualità. Anche se costa.

Instagram cercherà di conoscerci meglio

In primis per offrirci un’esperienza migliore e in second’ordine per offrire “target” di qualità ai suoi tanti inserzionisti; non prendiamolo però come un male a tutti i costi: Instagram (e gli inserzionisti) non ha nessun interesse a mostrarci “pubblicità” che poco “c’azzecca con noi”.

La pubblicità sempre più necessaria

L’enorme successo di Instagram (in molti Paesi è il secondo social network per utenti e utilizzo) vuol dire che il feed degli utenti è sempre più pieno e l’aumento del fatturato pubblicitario (circa 2 miliardi e 800 milioni di dollari nel 2017) significa che sempre più aziende stanno pagando per mostre i propri contenuti, sia “tra le foto” che tra le “Storie”, ergo devi farlo anche tu.

Esplosione dei post “acquistabili”

Se ne parlava da un sacco di tempo: permettere agli utenti di fare acquisti direttamente da Instagram con un paio di tap sullo smartphone. La versione beta della funzionalità si è chiusa e pare che ormai sia arrivata anche in Italia anche se è ancora praticamente inutilizzata.

È opinione comune che il 2018 sia l’anno in cui potremo riempire il frigo direttamente dalla app.

Instagam 2018:le mie aspettative

Link cliccabili nelle foto anche per i post non sponsorizzati

Le statistiche dei profili aziendali più performanti e consultabili anche dalla versione computer: di fare mille screen shot mi sarei anche un po’ rotto.

In teoria mi piacerebbe anche il caricamento delle foto da computer e la programmazione dei post, ma queste funzionalità ormai le ottengo attraverso Onlypult che utilizzo da qualche anno e che sembra essere immune a qualsiasi cambio di API… per cui va bene così.

La tua opinione qual è?


Instabranding

Ho contribuito a Instabranding, l’ebook di Silvia Lanfranchi, la social media biondina, dedicato a piccole imprenditrici, consulenti e coach. ▼instabranding

Author: Davide Morante

Sono Davide Morante, social media manager di Parma (anche se al momento mi muovo spesso anche tra Pavia e Milano). Mi occupo di comunicazione social per le aziende: elaboro strategie per la presenza sui social network (Facebook, ma anche Instagram, LinkedIn, Pinterest e Twitter) e li gestisco in prima persona.

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