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Gli hashtag di Instagram

hashtag di instagramUna delle domande che ricevo spesso in merito ad Instagram è “quali sono gli hashtag più corretti da usare”?

Non è una domanda da 1 milione di dollari, ma la risposta più corretta è “dipende”.

Da cosa dipende?

Ma dal tipo di foto, ovvio! 😉

Qualche regola generale però esiste. Vediamole assieme.

Hashtag coerenti

La regola d’oro è usare hashtag coerenti con la fotografia e con le finalità dell’account Instagram con il quale si sta postando la foto. E quindi andranno cambiati ogni volta: se stiamo condividendo una foto di un vestito, naturalmente NON dovremo usare hashtag legati al cibo, al turismo o all’architettura: non andremo a intercettare il tipo di pubblico interessatoal nostro settore.

Hashtag personale

È bene coniare un hashtag “personale” legato al brand. Non solo andrà usato in TUTTE le foto che pubblicheremo, ma anche ben evidenziato nella “BIO” e ricordato di tanto in tanto anche sugli altri social network:

dovrà essere un esplicito invito ai nostri follower a fare altrettanto quando condividono una foto che riguarda la nostra azienda.

Come ad esempio fa NeroGiardini con #NeroGiardini e Uci Cinemas con #SoloDaUci. Entrambi ben comunicati nella bio e tanti altri brand.

Hashtag troppo utilizzati

Sembra un controsenso, ma ti assicuro che un hashtag “poco” utilizzato rispetto ad uno usato milioni e milioni di volte offre una più duratura e qualificata visibilità. Perché?

L’hashtag #coffee ha milioni e milioni di foto ed è usato tantissimo in tutto il mondo e in ogni istante vengono condivise migliaia e migliaia di foto contrassegnate dall’hashtag #coffee: una foto con questo hashtag si perderà presto nel “mare magnum” di tutte le altre foto con lo stesso hashtag.

Prova tu stesso:guarda le foto taggate con #coffee: conta fino a 5 e riclicca sul pulsante; le foto saranno stata portate in terza, quarta fila dalle altre.

Il mio consiglio spassionato è di “scegliere” un hashtag che con meno di 300.000 foto.

Un altro motivo per non usare hashtag troppo comuni è quello di non ricevere l’attenzione dei “bot”: account gestiti in maniera fraudolenta da programmi che in automatico mettono il like o commenti preimpostati; generalmente questo automatismo è basato proprio sugli hashtag più popolari con lo scopo di sfruttare la visibilità altrui

Hashtag poco usati

Allo stesso modo, però, non dobbiamo usare hashtag sottoutilizzati: se un hashtag ha meno 10.000 foto vuol dire che sono davvero in pochi a usarlo, ma soprattutto a “consultarlo” e ci porterà comunque poca visibilità.

Attenzione agli hashtag vietati

Per varie ragioni ogni tanto Instagram “blocca” determinati hashtag su cui ci sono attività “particolari” (spam, contenuti sessualmente espliciti, comportamenti illegali, comportamenti diseducativi): scrissi un articolo con elenco per il blog di Instagramers Italia; la lista nel tempo è mutata, ma nell’articolo ho scritto il modo per riconoscerli e cosa fare se per sbaglio ne abbiamo usato uno anche noi.

Le app

Ci sono un po’ di App sia per iOS sia per Android che forniscono vari elenchi di hashtag per tipologia:

NON FIDATEVI!

Si basano proprio sugli hashtag più popolari e risentono del problema illustraa al punto 3.
L’unica app che lavora in maniera un po’ differente è Tag ‘O Matic: ci fornisce l’elenco degli hashtag più usati IN RELAZIONE ALL’HASHTAG CHE GLI ABBIAMO INDICATO NOI.

Dovremo indicargli un hashtag e l’app eseguirà una ricerca di tutte le foto con quell’hashtag, quindi “leggerà” quali sono gli altri hashtag più usati in quelle foto.

Ovviamente non va preso alla lettera: i suoi suggerimenti vanno sempre verificati.

Dove mettere gli hashtag?

Allora gli hashtag funzionano SEMPRE: sia se inseriti al momento della pubblicazione, sia se inseriti nei commenti successivi. Quindi c’è chi, per “pulizia” preferisce lasciare la didascalia della foto senza e poi li inserisce gli hashtag nel primo commento: in questo modo eviterà di invadere gli altri social network con la nuvola di hashtag che abbiamo usato su Instagram.

Lista di hashtag pronta per il copia e incolla

Come sapere io gestisco la community @igersparma che ogni giorno condivide una foto di Parma e con un banale trucchetto riesco a risparmiare un po’ di tempo nella scrittura degli hashtag:

ho scritto un po’ di hashtag nell’app NOTE del mio smartphone e quando mi servono non devo fare altro che aprire la NOTA con gli hashtag, selezionare gli hashtag, copiarli e incollarli poi su Instagram. Comodissimo durante gli eventi.

Conclusioni

Come già detto in altre occasioni Instagram è il social network con il migliore sistema di hashtag: usarli correttamente può dare tanta visibilità alle foto e all’account aziendale. Vanno però usati bene e scelti con cura: è inutile avere una foto con 47.567 like se sono messi dai “bot”, da programmi e non da persone che PER DAVVERO hanno visto la foto e che PER DAVVERO hanno messo il like o il commento.

Instabranding

Ho contribuito a Instabranding, l’ebook di Silvia Lanfranchi, la social media biondina, dedicato a piccole imprenditrici, consulenti e coach. ▼instabranding

Author: Davide Morante

Sono Davide Morante, social media manager di Parma (anche se al momento mi muovo spesso anche tra Pavia e Milano).
Mi occupo di comunicazione social per le aziende: elaboro strategie per la presenza sui social network (Facebook, ma anche Instagram, LinkedIn, Pinterest e Twitter) e li gestisco in prima persona.

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