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Gestire bene i social: il Crazy Cat Café di Milano

gestire bene i social crazy cat cafeIl Crazy Cat Café di Milano ci offre un nuovo esempio di come gestire bene i social network per promuovere la propria attività. Anche quando si tratta di realtà piccole e molto localizzate.

Un sito web ben costruito e molto “mobile”, una Pagina Facebook ben strutturata, moderata sempre e che sfrutta le tante potenzialità e un canale Instagram con bellissime foto fatte con reflex (ne parlavo giusto la scorsa settimana nel post “Instagram per le aziende: alcuni piccoli consigli per usarlo bene“): ecco i primi tre “segreti” per gestire bene i social network.

Quando vado a Milano ci passo volentieri (e quando poi inizieranno a fare il margarita ci pianterò le tende) e così ho fatto loro qualche domanda. A rispondermi è Alba, una delle due titolari, che si occupa della comunicazione social e che ci ha detto la sua “ricetta” per gestire bene i social.

Da quanto avete aperto i canali social? Li gestite voi in prima persona o vi fate dare una mano?

Abbiamo aperto la pagina Facebook e Instagram alcuni mesi prima dell’apertura del Cat Café per iniziare a rendere partecipi i nostri amici e parenti, ma anche per chi aveva sentito parlare del progetto. Si è così creata una piccola fanbase prima di aprire ufficialmente l’ottobre del 2015. La gestione di tutta la parte social e di comunicazione la gestisco solo io dall’inizio.

Beh, complimenti, Alba! Sei autodidatta o hai fatto un corso? Ad esempio ho visto che avete implementato un bel sistema di prenotazione che prima (l’ho testato da cliente) veniva fatto a mano.gestire bene i social crazy cat cafe

Sono completamente autodidatta e non ho mai dimenticato di esserlo, per questo fin da subito ho “studiato” la gestione delle pagine più seguite di locali, di produzioni home made, di competitors (anche stranieri) e ultimamente, con la presenza sempre più importante che sta acquisendo il nostro e-commerce, mi sono iscritta a qualche corso online di marketing e storytelling. Il segreto, però, è di rimanere sempre molto genuini e spontanei e di fare degli step evolutivi solo quando i tempi sono maturi, come ad esempio il nuovo modo di prenotare.

Il sistema di prenotazioni è una proposta che ci è stata fatta nel momento in cui soffrivamo il fatto di non prendere prenotazioni, che inizialmente era partita come la scelta di non dare a nessuno un tempo massimo di giacenza. Integrando il servizio di booking online abbiamo potuto dare un servizio in più, ma quando noi eravamo abbastanza organizzati per il salto di qualità.

A parte qualche caso particolare (eventi, album), mi sembra che la pagina Facebook, che è comunque sempre in ordine e moderata bene, sia alimentata quasi esclusivamente con foto che pubblicate su Instagram. Come mai questa scelta?

Devo dire che utilizzare Instagram come veicolo principale è stata una scelta molto spontanea, non troppo ponderata. La nostra comunicazione si basa su molte immagini e poche parole, questo perché vogliamo mostrare un’atmosfera, un mood e le immagini sono il veicolo più potente nei social, dove l’attenzione deve essere catturata al volo. Instagram inoltre, mi permette di caricare le immagini e in pochi secondi condividerle su più social contemporaneamente.

Parlando di Instagram e quindi di foto, ti faccio i complimenti per la loro qualità… fai delle sessioni di veri e propri shooting fotografici o le scatti al momento?

Bella domanda! I gatti sono difficili da fotografare (a parte quando dormono!) si muovono in fretta, si girano, corrono, e a volte scattare una bella posa con la luce giusta è un’impresa non da poco! Il segreto quindi è la pazienza e la dedizione: ho sempre la reflex al Cat Café e quando ho tempo giro per il locale seguendo i gatti della colonia e scatto, scatto, scatto! Gli shooting quindi diventano difficili con loro, ma sono già più gestibili con le foto dei cibi e delle bevande che proponiamo!

Sono sempre tante le persone che scattano e condividono foto sui social… e so per esperienza che “presidi” il canale andando a mettere un “mi piace” alle foto delle persone all’interno del vostro locale. Mai pensato di “repostare” le foto degli utenti (ovviamente avvisando e aggiungendo i credits)?

Siamo molto attenti ai nostri followers e cerchiamo sempre di ringraziare chi, non solo è passato a trovarci, ma ci aiuta farci conoscere attraverso le proprie pubblicazioni. Abbiamo puntato moltissimo sulla presenza social e si è creata quasi una vera a propria community, dove i componenti riconoscono i nostri gatti per nome, hanno il loro dolce o piatto preferito e seguono con attenzione le news di prodotti o novità del locale.

Abbiamo pensato tante volte di “repostare” gli scatti dei utenti, avevamo addirittura immaginato un album con una sorta di contest a votazione per premiare le più belle. Per il momento non lo abbiamo fatto per una questione di tempo proprio perché, per correttezza, bisogna prima chiedere e poi organizzare il post, ma nel futuro sono certa che ci arriveremo.

E il rapporto con il format “Eventi” di Facebook com’è? Li trovate utili, inutili, impegnativi, di facile gestione…

Il format eventi di Facebook lo abbiamo sempre trovato molto utile per promuovere i nostri eventi ed è sempre stato un modo molto veloce ed ordinato per informare il nostro pubblico sulle novità e le modalità di partecipazione, senza però andare a sovraccaricare la pagina principale che secondo noi deve rimanere coerente con il tema principale, ovvero il locale e i gatti. Un esempio: il 24 giugno abbiamo per la prima volta accolto un duo acustico norvegese e ci siamo sperimentati per la prima volta in prenotazioni serali e cena (di solito facciamo solo aperitivo) il problema è che proprio in quel periodo abbiamo partecipato come sponsor al gay pride di Milano, e la home della pagina del Cat Café era impegnata a condividere con i fan la preparazione dei biscotti, delle magliette a tema… non potevamo a caso buttarci dentro un post in cui parlavamo della serata acustica, non avrebbe avuto senso.

Creando un evento a parte invece siamo riusciti a veicolare tanti messaggi diversi in modo semplice e sia il gay pride che la serata sono stati un successo!

Avete mai fatto delle Facebook ADS?

Si, abbiamo utilizzato questo strumento soprattutto per spingere delle novità a cui tenevamo particolarmente come la nuova formula del nostro brunch oppure per un ciclo di eventi con la comportamentalista che abbiamo fatto questa primavera. Ma non abbiamo mai fatto investimenti seri, economicamente impegnativi.

E per finire… un po’ di numeri: guardate periodicamente le statistiche, dei vostri canali e delle foto? Qual è la metrica che più monitorate?

Guardiamo soprattutto le statistiche su Facebook per sapere se i post hanno avuto successo e perché. Una curiosità che ci ha sempre fatto sorridere è la differenza tra il pubblico sui social (circa 85% femminile) e chi ci viene a trovare al locale, dove il pubblico è molto meno netto. Questo fa capire che non dobbiamo mai dimenticare che la vita virtuale è importantissima per farsi conosce e fidelizzare un certo tipo di pubblico, ma l’attenzione al cliente che viene da te deve avere la priorità su tutto.

Avrei tantissime domande / curiosità da chiedervi, ma “devo” rimanere nel mio campo… mi raccontate un po’ come è nato l’evento organizzato dallo staff di Instagram nel vostro locale?

È molto semplice, è stato proprio lo staff di Instagram a contattarci per sperimentare per la prima volta in Italia, quello che all’estero è molto usato: la community Coffee, ovvero incontri dove i manager del social si confrontano con utenti molto attivi e seguiti allo scopo di avere un contatto senza filtri con chi utilizza la loro applicazione e per capire come migliorarsi. La nostra location è stata proposta in primo luogo proprio perché, per la presenza dei gatti, si prestava ad essere un luogo stimolante per i partecipanti e in secondo luogo perché eravamo uno dei trend ed eravamo spesso citati su Instagram dai nostri clienti e follower, nel periodo in cui ce lo avevano proposto! Una grande soddisfazione! 🙂

Conclusione

Beh come abbiamo visto anche in passato, occorre innanzitutto partire da una corretta gestione dell’attività principale (e anche in questo caso, vi assicuro che il Crazy Cat café è gestito benissimo!). E poi crederci, essere curiosi di apprendere e di sperimentare. Con una buona organizzazione degli strumenti, per gestire bene i social può essere sufficiente anche poche ore alla settimana.

La cosa da imparare per gestire bene i social

Non è necessario aprire account su tutti i social esistenti: individuate quello più adatto alla vostra attività e sfruttatene appieno le funzionalità.

Author: Davide Morante

Sono Davide Morante, social media manager di Parma (anche se al momento mi muovo spesso anche tra Pavia e Milano).
Mi occupo di comunicazione social per le aziende: elaboro strategie per la presenza sui social network (Facebook, ma anche Instagram, LinkedIn, Pinterest e Twitter) e li gestisco in prima persona.

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