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L’opzione “Testi Multipli” delle Facebook Ads

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Il regalo di Natale di Facebook a noi social media manager è una nuova funzione per le Facebook Ads: l’opzione testi multipli.

Non è ancora disponibile per tutti, ma lo sarà a breve: ad esempio io non ce l’ho sul mio account pubblicitario personale, mentre è già attiva su quello di un cliente.

Come funziona l’opzione Testi Multipli delle Facebook Ads

Questa nuova opzione è disponibile solo per le campagne con obiettivo Traffico, Installazioni dell’app oppure Conversioni e solo quando usiamo una singola immagine o un singolo video.

L’opzione testi multipli entra in gioco nell’ultimo step delle Facebook Ads, ossia durante l’inserimento del copy, la parte testuale, e permette di aggiungere varianti al Testo principale, al Titolo, o alla Descrizione.

Si possono creare fino a 4 varianti differenti per ciascuno di questi 3 elementi: siccome Facebook li mixerà tra loro, è assolutamente necessario che ogni variante di ogni elemento “si combini” con tutte le altre varianti di tutti gli altri elementi.

Ad esempio, se avessi attiva l’opzione testi multipli sul mio account pubblicitario la sfrutterei in questo modo:opzione-testi-multipli-2

Non siamo obbligati infatti a scegliere lo stesso numero di opzioni per il Testo principale, il Titolo e la Descrizione dell’ads.

Facebook le combinerà tra loro per mostrare la combinazione più adatta per ogni singolo utente, grazie all’enorme mole di dati che raccoglie su tutti i suoi iscritti.

Ovviamente in fase di anteprima dell’ads, possiamo vedere come i testi si combinano tra loro (e già immagino le richieste del cliente che vorrà gli screen di tutte le anteprime).

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Perché usare l’opzione testi multipli?

E non banalmente, creare diversi singoli annunci?

Perché con l’opzione testi multipli non avremo annunci diversi, ma sempre uno unico che verrà presentato con combinazioni diverse.

Ciò ha due importanti implicazioni:

  1. l’interazione non verrà dispersa tra annunci diversi, facendo acquisire all’ads un “punteggio” maggiore. Inoltre è risaputo che un annuncio con tanti like, commenti o condivisioni, porta le persone a interagire maggiormente.
  2. Sarà anche più semplice gestire il caring: monitorare un singolo annuncio è decisamente più comodo e pratico rispetto a doverne monitorare 2 o più.

Il difetto

La nota negativa di questa nuova opzione la si incontra nel momento della reportistica.

Al momento non sono possibili i risultati di performance suddivisi per ogni combinazione ottenuta, e ciò ci impedisce di capire quali sono gli elementi, le parole, le emoj che hanno portato maggiori risultati.

Probabilmente presto potremo avere anche questo tipo di dettaglio.

Conclusioni

La trovo una funzionalità interessante che permette di fare una sorta di “A/B test”, senza troppi sforzi. 

La sfrutterò ogni qual volta ne avrò la possibilità e non vedo l’ora di averla a disposizione anche sul mio account pubblicitario.

Tu cosa ne pensi? Aspetto un tuo commento 😉


Elementi dell’immagine di copertina da Freepik

Posted by

Sono Davide Morante, social media manager. Mi occupo di comunicazione social per le aziende e associazioni: elaboro strategie per la presenza sui social e ne supervisiono la gestione.

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