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La frequenza di una Facebook Ads: cos’è e come gestirla correttamente

La frequenza di una Facebook Ads

Spesso è l’alta frequenza di una Facebook ads la principale responsabile degli scarsi risultati di una campagna. Prima di capire quando la frequenza si può definire davvero alta, partiamo dall’inizio.

Cos’è la frequenza di una Facebook ads?

Il numero medio di volte che una persona vede un contenuto sponsorizzato su Facebook.

Si calcola secondo la formula Frequenza= Impression / reach

dove le impression rappresentano il numero di visualizzazioni complessive e la reach le persone uniche raggiunte.

Essendo un “numero medio” potrà capitare che un utente vedrà il contenuto 3 volte e un altro solo una, dando una frequenza di 2.

Quando la frequenza di una Facebook ads può definirsi alta?

Non c’è un numero preciso oltre il quale la frequenza è alta in maniera assoluta, ma tolti i casi limite, il valore cambia in relazione ad almeno 4 fattori.

Posizionamenti

Indubbiamente ve ne sono alcuni più invasivi di altri. Ad esempio la colonna destra della sezione notizie (solo per versione desktop) è meno fastidioso di un’ads che compare nel feed o durante o prima di un video.

Lunghezza di una campagna

Una frequenza di 3 vuol dire poco o nulla: è un valore che assume un significato diverso se raggiunto in un giorno o in mese.

Tipologia di pubblico

Un pubblico che già ci conosce e che si fida di noi (cosiddetto pubblico caldo), avrà più pazienza se visualizzerà il contenuto sponsorizzato più volte.

La campagna funziona?

La frequenza di una Facebook Ads non è un obiettivo in sé, ma solo una delle possibili cause di un calo delle performance di una campagna: se le conversioni sono alte, se il costo per risultato di una campagna è basso, se il cpm è su livelli accettabili, si può e si deve sopportare anche una frequenza di 5 o di 6.

Tieni d’occhio la frequenza delle tue Ads su Facebook

Per monitorare la frequenza di una Facebook Ads conviene personalizzare le colonne di default del pannello Gestione Inserzioni.

Farlo è davvero semplice e richiede pochi passaggi.

1) Dal pannello “Gestione inserzioni” seleziona “personalizza colonna”

la frequenza di una Facebook ads

2) Cerca il parametro “frequenza” (puoi anche usare il campo di ricerca)

la frequenza di una Facebook ads
3) Imposta un’adeguata finestra temporale

la frequenza di una Facebook ads

Non a caso nel post Facebook Ads: i parametri essenziali da tenere sotto controllo suggerisco di inserire sempre la frequenza.

Come abbassare la frequenza di un Facebook Ads se diventa un problema?

Ci sono vari modi per abbassare la frequenza di un’ads su Facebook. Vediamoli.

Sfruttiando l’opzione “escludi pubblico”

Solitamente una frequenza alta è causata da un errore di pubblico Target. Giocando con la funzione “escludi pubblico” eviteremo di mostrare l’ads a chi non va più mostrata.

Ad esempio, se stiamo promuovendo un acquisto “spot”, potremo escludere chi ha già effettuato l’acquisto.

Come? In primo luogo, dovremo creare, grazie al pixel, il pubblico di chi ha comprato quell’oggetto e poi escluderlo in fase di targettizzazione.

Allo stesso modo potremo escludere chi ha già letto un post come questo oppure coloro che hanno visto un video, compilato un form ecc …

Impostando un budget congruo all’ampiezza del tuo pubblico

Il budget di una Facebook Ads deve essere sempre congruo al pubblico che hai selezionato sia in termini di ampiezza, sia in termine di tipologia di interesse.

Se il pubblico è ampio (oltre 500.000 persone) avrai bisogno di un budget abbastanza alto, se al contrario il tuo pubblico è composto da 200.000 / 300.000 persone, un budget alto può essere controproducente e, a causa dell’alta frequenza, le performance saranno basse.

Tieni presente che, un pubblico nominalmente di 100.000 persone si riduce di un quarto o di un decimo se ottimizzi l’ads per una specifica azione (il pubblico effettivo potrebbe essere di sole 10.000 persone).

Con un costo per 1.000 impression di 10 €, spendendo 100 € al giorno, potrai raggiungere già tutte le 10.000 persone che compongono il tuo pubblico effettivo in un solo giorno. Potraendo l’ads per diversi giorno non farai altro che mostrare l’ads sempre alle stesse persone!

Quindi con pubblici target basso, non impiegare budget troppo elevati.

Alternando testi e immagini

A meno di non voler spingere le interazioni di un post, gli altri obiettivi delle Ads di Facebook ci permettono di creare diversi testi (in gergo “copy”) e diverse immagini (in gergo “creatività”): Facebook combinerà testi e immagini diversi (da due testi e due immagini, Facebook creerà 4 differenti “ads”) e li alternerà nei feed degli utenti.

Impostando durate brevi

Le campagne brevi in genere permettono di tenere basse la frequenza e di conseguenza le performance (ricorda che è questo il vero obiettivo!).  Nulla ti vieta poi di prolungare l’ads, se vedi che le performance sono buone.

Le regole automatizzate per monitorare la frequenza di una facebook ads

È possibile tenere sotto controllo la frequenza di una Ads di Facebook impostando una regola automatizzata ad hoc: in questo modo Facebook ti avviserà quando la frequenza raggiungerà uno specifico valore.

Nell’articolo Facebook ADS: le regole automatizzate ho scritto cosa sono e come impostarle.

Conclusioni

Tenere bassa la frequenza di una Facebook Ads significa migliorarne i risultati. Non solo spenderai meno, ma un’ads con migliori performance ti permette di “vincere” le aste con quelle dei concorrenti e raggiungere più persone del nostro target.

Nel blog di Postpickr do altri 4 consigli su come ottimizzare le proprio Facebook Ads.


Elementi grafici della copertina presi da Freepik

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Sono Davide Morante, social media manager. Mi occupo di comunicazione social per le aziende e associazioni: elaboro strategie per la presenza sui social e ne supervisiono la gestione.

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