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Gestire bene i social: il negozio G. Glamour di Sarzana

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A gestire bene i social, sfruttandone appieno le potenzialità, non sono solo le grandi aziende con i loro plotoni di social media manager, ma anche tante PMI che costituiscono l’ossatura della realtà economica italiana. 

Realtà medio piccole, a volte piccolissime, che pur lasciandosi scappare il real time marketing o la moda social del momento, sanno bene come gestirli per la propria attività e trasformare le interazioni in contatti e i contatti in vendite.

Una di queste realtà che sa come gestire bene i social senza dubbio è G.Glamour: un negozio di abbigliamento di Sarzana che sta lavorando in maniera efficace. Efficace non perché ha raggiunto i 100.000 follower su Instagram (@gglamour), quanto perché si trova a fare spedizioni come queste:

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“Anima” di G.Glamour è Antonella Riccio, 36enne di Napoli che, dopo una laurea in Lingue e Letterature Straniere, per anni ha vissuto in Spagna svolgendo molti lavori a contatto con le clientele più diverse.

Quando hai deciso di usare i social per la tua attività e quale canale hai aperto per prima?

Al rientro in Italia dalla Spagna: dopo tanti anni di lavoro con il pubblico, avevo bisogno di lavorare da casa. Ho aperto una pagina Facebook (Instagram non esisteva ancora) per vendere in Italia i vestiti di Asos (qui da noi all’epoca ancora sconosciuto) sfruttando la loro spedizione gratuita.

C’è stato un periodo in cui pubblicavo dalla Spagna per vendere a clienti italiani prodotti che facevo spedire loro dall’Inghilterra.

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Da lì ho pensato di aprire un negozio fisico tutto mio collegato alla vendita online. Ho scelto Sarzana perché il mio compagno è di Massa e, girando un po’ per le zone qui vicine, Sarzana mi ha subito colpita! Avrei potuto scegliere anche Napoli perché sono follemente innamorata della mia città, ma purtroppo a livello lavorativo non offre tante occasioni.

Avevi già deciso che avresti venduto online o la cosa è nata dopo le richieste delle clienti? 

 I social sono stati il mio primo canale di vendita, ancor prima del negozio fisico

G.Glamour l’ho aperto nel dicembre 2012 e avevo già la pagina Facebook e Pinterest. Quando è nato Instagram l’ho usato subito ed ho immediatamente capito il potenziale che aveva per la vendita online. Instagram è partito come un social “muto”, solo foto: niente video, niente stories, niente musica. È molto diretto, e con tutti gli aggiornamenti che ci sono stati nel corso degli anni, ha declassato tutti gli altri social. Ha un pubblico più vasto soprattutto per quanto riguarda l’età, ed è improntato di più rispetto agli altri canali social ad un fine commerciale.

Ai “primi tempi” mi pare vendessi tramite WhatsApp… quando invece hai deciso di aprire un vero e proprio e-commerce?

Le vendite ovviamente sono aumentate quando ho aperto il mio sito e-commerce gglamour.it.

In sette anni ne ho cambiati ben 4!

Era impensabile gestire la mole di ordini solo attraverso WhatsApp o Direct: qualche mese dopo l’apertura del negozio ho aperto anche un e-commerce. Le persone si sentono molto più sicure ad acquistare su un sito, piuttosto che sui social.

Ma è dai social che arriva il 95% dei clienti

Se ben ricordo ti sei avvalsa anche di influencer, soprattutto in passato. Puoi dirmi com’è stata l’esperienza con loro e se c’è stato poi un effettivo ritorno in questa esperienza.

I primi anni ho collaborato con molte di loro, nel momento in cui erano “poche, ma buone” e funzionavano tantissimo soprattutto perché non tutti conoscevano la dinamica “io-ti-regalo-un-vestito-tu-me-lo-sponsorizzi”.

Era tutto molto più naturale, quindi la gente ci credeva di più. Adesso, a mio parere, l’influencer è un vero e proprio lavoro e il possibile cliente sa benissimo che per indossare quel vestito o bere quella tisana, è stata pagata/pagato per farlo.

In più ti posso garantire che i prezzi delle collaborazioni sono saliti alle stelle! 

Nonostante tutto è ancora un modo valido per farsi conoscere online secondo me.

Quanto tempo dedichi ai social al giorno sia per la pubblicazione/creazione dei contenuti sia per aggiornarti sulle novità? Vedo che sei sempre sul pezzo e subito usi le nuove funzioni, insomma sai davvero come gestire bene i social…

Ci vuole molta costanza e devozione.

Io spesso mi ritrovo a rispondere a Direct, email, Whatsapp anche di notte o appena sveglia. La mia giornata lavorativa è fatta solo di questo, purtroppo non riesco nemmeno a stare le stesse ore di prima in negozio, e mediamente al giorno sto 9 ore al telefono… domenica inclusa!

Hai mai fatto post sponsorizzati sul web (Google, Facebook, Instagram)?

Ho usato anche le sponsorizzazioni su Google, con pochi risultati. Al contrario, invece puntiamo tantissimo sulle campagne Facebook/Instagram, ne abbiamo sempre una attiva, con pubblico personalizzato da noi in base alle nostre esigenze.

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Ho visto che negli ultimi 5 anni hai già cambiato una volta locali per ampliarti e adesso, mi pare ti stia per ingrandire di nuovo… possiamo dare merito di questo ai social e all’e-commerce?

Il mio primo negozio era di 20 metri quadri, dopo tre anni di attività ci siamo trasferiti in uno di 80 metri e l’anno scorso abbiamo aperto il LAB, che è il vero centro operativo della nostra vendita online. Lì c’è tutto il magazzino, una stanza dove io faccio foto e video dei nuovi arrivi tutti i giorni. Ci lavorano 2 persone, e in sette anni, da una (io) siamo passati ad un team di 4!

Credo che il merito sia proprio dell’online, è una vetrina senza limiti.

Conclusioni

Antonella e il suo G.Glamour sono un esempio di come si possa vendere direttamente con il social media marketing e non solo fare “brand awareness” o “brand reputation”.

Naturalmente per gestire bene i social occorre dedicare il tempo necessario, tuo o di una persona che lo faccia per te: gestire i social a “spizzichi e bocconi” (con poco tempo o poco budget) solo in rarissimi casi potrà portare risultati soddisfacenti.

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Sono Davide Morante, social media manager. Mi occupo di comunicazione social per le aziende e associazioni: elaboro strategie per la presenza sui social e ne supervisiono la gestione.

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