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Facebook Ads: 5 consigli per investire meglio i tuoi soldi

Non sono il primo social media manager ad affermare che oggi è necessario investire soldi in ads su Facebook. Ne ho parlato spesso qui sul blog, su Instagram e anche nella mia newsletter. E anche in un episodio di Divertiamoci Coi Social ne parlo abbondantemente.

1° consiglio: Usa il pannello Gestione Inserzioni per le tue Facebook Ads

Ancora oggi ci sono molte persone che promuovono i propri post direttamente dalla Pagina premendo il tasto “Metti in evidenza il post” che si trova sotto il contenuto condiviso in pagina o il Centro Inserzioni delle pagine.

Così facendo, però, ti perdi in pratica il 70% delle potenzialità delle Facebook Ads e non investi i tuoi post in maniera ottimale.

Insomma: Le ads di Facebook vanno fatte dal Gestione Inserzioni.

Per (almeno) 10 motivi che trovi in questo post del mio blog.

2° consiglio: Segui le regole

Per mille ragioni Facebook ha formalizzato tantissime regole per cercare di “tenere a bada” i comportamenti di quasi 3 miliardi di persone.

Ad esempio, ha vietato inserzioni di natura politica, sociale, immobiliare e sul lavoro a meno che non siano eseguite da un account pubblicitario verificato.

Ma sono anche vietate ads che fanno disinformazione, che hanno una pagina di destinazione non funzionante, contenuti per adulti o che simulino funzioni inesistentiqui trovi tutti i contenuti proibiti .

Considerando che in prima battuta le ads sono controllate da un software, può capitare benissimo che Facebook ti blocchi un’ads per errore: basterà chiedere la verifica da parte di un “umano” per avere il via libera.

Non credo che esista social media manager che non abbia avuto (almeno) un’ads bloccata.

Se capita una volta ogni tanto, non succede nulla. Se però violi ripetutamente le regole, allora potrai subire il blocco dell’account pubblicitario, della pagina o di tutto il business manager: un rischio che non vale assolutamente la pena di correre!

3°consiglio: Fai dei test. Ogni volta che puoi.

Il marketing non è una scienza esatta: non siamo dei robot programmati a rispondere sempre allo stesso modo allo stesso tipo di messaggio.

Ecco perché i pubblicitari si sono inventati l’A/B test: fanno partire contemporaneamente due campagne identiche in tutto, ad eccezione di un singolo elemento (posizionamento, creatività, pubblico target etc. etc.). In questo modo possono comprendere quale variabile di quell’elemento ottiene risultati migliori.

Facebook ci permette di eseguire questo test in maniera molto semplice e veloce. Inoltre, ci permette dopo una fase iniziale in cui si esegue il test, di fermare l’ads “perdente”, e puntare tutto il budget restante su quella più efficace. Fico, no?

Puoi trovare maggiori dettagli nel post del mio blog “L’A/B Test di Facebook”.

Nel frattempo, la piattaforma è cambiata un po’ da quando ho scritto il post, ma solo tecnicamente: se non trovi corrispondenza, scrivimi che ti aiuto a raccapezzarti ☺.

4° consiglio: Misura i risultati. Quelli essenziali.

Ricollegandomi a quanto detto al punto 3, una volta messo in piedi un test, ne vanno poi verificati i risultati.

E proprio il pannello Gestione Inserzioni (hai presente il primo consiglio? :P) ci mette a disposizione tanti, tantissimi dati da analizzare…e forse sono anche un po’ troppi e corriamo il rischio di perderci e di perdere di vista quello che veramente volevamo ottenere dalla nostra ads.

Senza farti troppe seg… ehm paranoie, ti suggerisco di leggere il post “Facebook Ads: i parametri essenziali da tenere sotto controllo” in modo da badare solo ai dati più essenziali.

5°Consiglio: Scegli con cura l’obiettivo delle Facebook Ads

Creando una pubblicità su Facebook dal Gestione Inserzioni ci viene chiesto come prima cosa quale obiettivo vogliamo ottenere.

In questo caso l’obiettivo è, semplificando, l’azione che noi vogliamo l’utente che vede l’ads compia. È anche un ulteriore fattore di ottimizzazione dell’ads: Facebook, infatti, mostrerà il tuo post sponsorizzato alle persone che sono più propense a compiere quell’azione.

Devi quindi scegliere con attenzione e in maniera strategica perché vanno usate per tipi di pubblici differenti: ad esempio gli obiettivi della colonna di sinistra per farci conoscere da persone che ancora non ci conoscono (pubblico freddo); quella della colonna centrale per consolidare il rapporto con chi ci conosce da poco (pubblico tiepido) e quelli di destra invece sono più indicati per chi già ci conosce (pubblico caldo).

Data l’ampiezza del discorso assieme al Gruppo Len ho organizzato un webinar gratuito in cui parlo proprio di come scegliere bene l’obiettivo giusto: rivedilo in differita!

Conclusioni.

Le Facebook ADS possono essere uno strumento potente per pubblicizzare i tuoi contenuti… a patto però che vengano usato con attenzione e cura.

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Sono Davide Morante, social media manager. Mi occupo di comunicazione social per le aziende e associazioni: elaboro strategie per la presenza sui social e ne supervisiono la gestione.

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